Espressioni regolari (grep – general regular expression print)

espressioni regolari e amanuensi

Questo non è frate indovino

Come imbrigliare le incontenibili doti artistiche degli autori

Se non siete stati guidati da qualche parola chiave fuorviante (google è una giungla piena di insidie) direttamente alle pagine del blog, dovreste esservi accorti che ci occupiamo, come recita anche la nostra ragione sociale, di servizi per l’editoria; se così non fosse vi concedo una pausa durante la quale potete puntare e premere con la freccia del mouse quella scritta grande in alto a sinistra e farvi un giro tra le altre sezioni del sito, così, per farvi un’idea approssimativa di quello che facciamo. Sì è vero, mia madre non ha ancora capito bene cosa faccio e continua a ripetermi di andare a cercare un lavoro serio, pensavo al ferratore di cavalli (ci sono un sacco di offerte a riguardo).

Bene siete tornati? Avete inviato un po’ di curricula?

Se al contrario di mia madre pensate che il lavoro che svolgiamo sia bello, interessante, che sia il vostro sogno irraggiungibile (non mandateci i vostri curricula: verranno inoltrati automaticamente a Un tempo qui era tutta campagna, ricercano personale specializzato per ippodromi) o addirittura è il lavoro che già state svolgendo con una certa soddisfazione e successo, è importante segnalarvi alcune problematiche con relativi suggerimenti risolutivi.

Nella maggior parte dei casi gli autori dei libri che state lavorando (o che lavorerete), sono scritti da amanuensi benedettini del XIII secolo che messi avanti ai potenti mezzi contemporanei non si sono persi d’animo e, con la pazienza di un frate, hanno iniziato a utilizzare i più diversi programmi di videoscrittura, senza però rinunciare agli orpelli della scrittura a manoni™.

Questo comporta grossi problemi per i poveri impaginatori (o qualunque altra forma di vita faccia le loro veci) perché, quello che al frate benedettino sembra perfettamente impaginato, grazie a colpi di tabulazioni, infiniti spazi e fantasiose composizione di lettere messe insieme utilizzando i più improbabili glifi, una volta inserito in un programma di impaginazione causa nelle forme di vita di cui sopra un’immediata sindrome di Tourette. A questo punto normalmente il grafico al grido di cacca e pipì si fa esplodere mentre abbraccia il proprio computer.

È qui che la ricerca GREP vi viene incontro permettendovi di ripulire quasi tutti (mai essere troppo ottimisti) i manoscritti che dovrete lavorare.

Per esempio:

  1. eliminare i doppi spazi o le interruzioni multiple di paragrafo →  {2,}^\r{2,} rispettivamente;
  2. spostare interi blocchi di testo: potremmo voler cambiare la posizione delle date in una bibliografia;
  3. modificare i caratteri utilizzati: virgolette alte con quelle a sergente (“testo” → «testo»)
  4. incorporare le espressioni regolari in uno stile di paragrafo per applicare in automatico uno stile di carattere al testo (1. titolo → 1. titolo)
  5. combinarlo con variabili di testo per cambiare le testatine di un libro in modo automatico.

Insomma non ponete limiti alla vostra fantasia in modo che riesca a contrastare quella dei temibili amanuensi.





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